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Test di comprensione della lingua italiana per la sicurezza sul lavoro: cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni

Aug 03, 2026

Francesco Zappulla
Francesco Zappulla

CEO, Talketet

Test di comprensione della lingua italiana per la sicurezza sul lavoro: cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni

Da maggio 2026 la formazione sulla sicurezza segue le regole del nuovo Accordo Stato-Regioni. Tra queste ce n'è una che molte aziende stanno affrontando adesso per la prima volta: verificare che il lavoratore capisca la lingua in cui il corso viene erogato.

È un passaggio nuovo nella pratica quotidiana, e coinvolge direttamente l'azienda più che l'ente di formazione.

Qui trovi cosa chiede la norma, a chi tocca la verifica e come organizzarsi.

Cosa prevede il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla comprensione della lingua veicolare?

L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 chiede due cose, in quest'ordine.

  1. quando in aula ci sono lavoratori stranieri, il corso parte dopo aver verificato che capiscano la lingua veicolare, cioè la lingua in cui la formazione viene erogata.

  2. se la comprensione non è sufficiente, il corso va organizzato in modo da garantirla lo stesso. L'Accordo indica due potenziali soluzioni: il mediatore interculturale e il traduttore.

La sequenza è semplice: prima si verifica la competenza linguistica, poi si interviene dove serve.

La verifica iniziale permette anche di capire per quanti lavoratori il supporto sia davvero necessario.

Da quando scatta l'obbligo di comprensione linguistica?

L'obbligo è pienamente operativo dal 19 maggio 2026.

L'Accordo è entrato in vigore il 19 maggio 2025 con dodici mesi di periodo transitorio, durante i quali era ancora possibile avviare corsi secondo le regole precedenti. Quel periodo si è chiuso. Ogni corso avviato dal 19 maggio 2026 in poi segue il nuovo Accordo, verifica linguistica compresa.

Per le aziende con personale straniero in organico significa che il passaggio va inserito nel processo delle prossime sessioni formative.

Cosa si intende per "lingua veicolare" e perché quasi sempre coincide con l'italiano

La lingua veicolare è la lingua in cui il corso viene erogato: quella del docente, delle slide, dei materiali e del test finale. Non è la lingua madre del lavoratore.

In Italia, nella maggior parte dei casi, coincide con l'italiano. I docenti insegnano in italiano, i materiali sono in italiano, il questionario finale è in italiano. Un'azienda che manda in aula un magazziniere, un operaio o un addetto alle pulizie ha quindi bisogno di sapere se quella persona è in grado di seguire un corso sulla sicurezza erogato in italiano.

La regola vale anche al contrario. Se un gruppo eroga la formazione in inglese, la lingua veicolare è l'inglese e la verifica si fa sull'inglese. Talketet copre entrambi gli scenari: il test è disponibile in italiano, e su richiesta anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Comprensione scritta e comprensione orale: cosa deve verificare davvero l'azienda

Due abilità: capire quello che si ascolta e capire quello che si legge.

Lo si vede guardando com'è fatto un corso sicurezza. Il lavoratore ascolta un docente per ore. Legge slide, dispense, cartelli, procedure. Alla fine risponde a un questionario scritto con almeno trenta domande a risposta multipla.

Se una delle due abilità è debole, la formazione perde efficacia: il lavoratore segue solo in parte, oppure arriva al test finale senza aver acquisito i contenuti.

Il test di italiano per la sicurezza di Talketet si concentra sulla verifica della comprensione scritta e orale e fornisce un feedback dettagliato e un report personalizzato esportabile in pdf.

Chi deve fare il test di comprensione della lingua: il datore di lavoro o l'ente di formazione?

Il datore di lavoro. Le FAQ ministeriali sull'Accordo sono esplicite: verificare la comprensione della lingua veicolare è un obbligo dell'azienda, non del soggetto formatore.

Il riferimento sta a monte dell'Accordo. Il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro di garantire a ciascun lavoratore una formazione adeguata anche rispetto alle sue conoscenze linguistiche. L'ente di formazione collabora, ma la responsabilità e la documentazione restano in capo all'azienda.

Da qui la domanda pratica: con quale strumento si fa la verifica e come si conserva la prova. È il punto su cui Talketet supporta le aziende, con un test somministrato online in fase di iscrizione, un report scaricabile per ogni lavoratore e un documento da archiviare insieme al resto della formazione.

Quando è obbligatorio mettere a disposizione un mediatore linguistico per la formazione?

Quando il lavoratore non raggiunge il livello minimo di comprensione per poter affrontare il corso sulla sicurezza.

Il mediatore interculturale e il traduttore non sono un adempimento automatico per ogni lavoratore straniero. Sono la risposta a un esito. Chi dimostra una comprensione sufficiente segue il corso come gli altri partecipanti. Chi non la dimostra ha bisogno di un supporto in aula, di materiali tradotti o di un percorso in un'altra lingua.

È anche il motivo per cui conviene fare la verifica in fase di iscrizione e non il giorno del corso. Organizzare un mediatore richiede preavviso, e conoscere in anticipo i numeri aiuta a pianificare le aule.

Il test di Talketet è interamente online e si può effettuare in qualunque momento senza prenotazione.

Cosa succede se il lavoratore non comprende la lingua del corso sicurezza

La formazione può essere considerata non adeguata, anche a fronte di un attestato regolarmente emesso.

Il tema emerge soprattutto dopo. Se un lavoratore straniero si infortuna e risulta che ha seguito un corso in una lingua che non padroneggiava, l'azienda si trova con un obbligo formativo assolto sul piano formale ma difficile da difendere nel merito. Lo stesso vale in caso di ispezione.

C'è poi la ragione che viene prima di ogni adempimento. Un lavoratore che non comprende una procedura di emergenza o la segnaletica di cantiere è un lavoratore più esposto. La verifica linguistica serve prima di tutto a questo: fare in modo che la formazione arrivi davvero a chi la riceve e tutelare in primis il lavoratore.

Come funziona il test di italiano di Talketet per la sicurezza sul lavoro

Talketet ha costruito un test di comprensione della lingua italiana per un caso d'uso preciso: capire se un lavoratore ha il livello minimo per affrontare un corso sulla sicurezza.

Funziona così. Il test misura comprensione scritta e comprensione orale, con soglia di superamento al 60% su ciascuna delle due. I contenuti sono tarati sul contesto: vocabolario di italiano di base, riconoscimento di immagini e termini della sicurezza. Chi lo supera ha le competenze linguistiche minime per seguire la formazione in italiano.

L'azienda riceve un report esportabile: chi ha risposto a quali domande, con quale punteggio, più un'analisi discorsiva del profilo. È il documento che attesta di aver svolto la verifica.

Se ti interessa saperne di più, leggi l'approfondimento sul test Ita L2 di Talketet.

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